16 febbraio

La zona del Silvretta offre numerose possibilità per lo scialpinismo. E’ servita da numerosi rifugi e si presta a ‘disegnare’ diversi itinerari che collegano e attraversano le valli della regione e si trova nella zona di confine fra Austria e Svizzera. Il comprensorio sciistico di Ischgl, famoso anche per i numerosi itinerari di freeride, ci permetterà di entrare in questo grande gruppo per raggiungere il nostro primo rifugio sfruttando un accesso facile con una discesa appagante.


L’itinerario che abbiamo scelto offre la possibilità di attraversare tutto il gruppo spostandoci  ogni giorno. Raggiungeremo numerosi colli e vette per poi ridiscendere più in valle per passare le notti in rifugi molto accoglienti e ben gestiti. Ogni giornata offrirà differenti opzioni che valuteremo assieme tenendo conto delle condizioni nivometeo e dei desideri dei partecipanti. La cima più importante che raggiungeremo è il Piz Buin che con i suoi 3312 m domina tutte le vette circostanti.
Saranno necessari imbracatura, ramponi e piccozza, dato che ci muoveremo, specialmente negli ultimi giorni, su ghiacciaio.

Le difficoltà tecniche possono essere considerate abbastanza semplici e affrontabili da chi possieda un discreto allenamento e una tecnica di base sufficiente ad affrontare difficoltà di MS e BS).

RITROVO Ischgl
ABBIGLIAMENTO E ATTREZZATURA Normale dotazione scialpinistica su percorso itinerante con notti in rifugio. Ramponi, piccozza, imbracatura e casco sono obbligatori. Si consiglia di ridurre al minimo le quantità di bagaglio per poter avere uno zaino non troppo pesante.
INCLUSO NEL PREZZO
Tutti i costi della Guida Alpina
Servizi di Guida Alpina
Assicurazione recupero e soccorso
NON INCLUSO
Risalita con gli impianti
Vitto e alloggio in valle per la sera del ritrovo
Vitto e alloggio nei rifugi durante la traversata
Trasferimenti, ove necessari
Assicurazione personale infortunio
Tutto ciò che non è specificato alla voce ‘incluso nel prezzo’

 

 

 

Potrebbe piacerti anche ...

Prodotti correlati:

L’itinerario proposto è il più classico ma vi sono numerosissime varianti che verranno valutate e discusse giorno per giorno con i partecipanti.


Ischgl - Heidelberger hutte

Ritrovo a Ischgl per salire con gli impianti fino al Piz Val Gronda. Avremo la possibilità di ‘scaldare i motori’ lungo alcuni itinerari di fuori pista prima di scendere al rifugio dove passeremo la notte.
Dislivello in salita 0m, dislivello in discesa min 650m, 3-7 ore

Heidelberger hutte - Jamtal hutte

Lungo un bellissimo itinerario che risale dapprima la valle de Las Gondas e quindi sotto le pendici del Fluchthorn raggiungeremo il Kronenjoch. Sarà qui possibile salire fino in vetta al Grenzeckkopf per poi scendere lungo un vallone entusiasmante fino al Jamtal hutte dove pernotteremo.
Dislivello in salita 900m, dislivello in discesa 950m, 6-7 ore

Jamtal hutte - Wiesbadener hutte

Un’altra giornata in traversata. L’opzione più classica e attraverso ila Ochsenscharte con la possibilità di salire i 3197 m del Dreilanderspitz. Ancora una fantastica discesa ci permetterà di raggiungere il Wiesbadener hutte dove passeremo la notte.
Dislivello in salita 1100m, dislivello in discesa 800m, 6-7 ore

Piz Buin

La salita al Piz Buin presenta una prima parte, fino alla Fourcla Buin, di terreno glaciale ma mai particolarmente impegnativo. Lasciati gli sci, gli ultimi 250 metri vengono saliti in conserva con ramponi e piccozza. Raggiunta la cima il panorama sarà da mozzafiato. Rientro lungo l’itinerario di salita e pernotto al Wiesbadener hutte.
Dislivello in salita 950m, dislivello in discesa 950m, 7-8h

Wiesbadener hutte - Ischgl

Ancora un’ultima cima, il Rauher Kopf, per poi scendere l’incredibile vallone del Bieltal fino al Silvretta Stausee e quindi, ancora con gli sci ai piedi, lungo la Kleinvermunt raggiungeremo l’abitato di Galtur. Con i mezzi pubblici raggiungeremo le auto e faremo ritorno a casa.
Dislivello in salita 700m, dislivello in discesa 1.500m, 6-7h

Materiali  necessari

Vestiario

E’ una traversata che ci impegnerà per 5 giorni. Dormiremo in ottimi rifugi che ci forniranno un servizio di mezza pensione.

  • Berretto, caldo e se possibile antivento
  • Buff leggero e/o di lana per il collo e/o come sottocasco
  • Giacca in “gore-tex” o simili (solo il guscio, senza imbottitura)
  • Giacca antivento in “Windstopper” o simili
  • Piumino in piuma o sintetico
  • Second layer, caldo e traspirante
  • Intimo tecnico traspirante
  • Pantaloni da scialpinismo oppure fuseaux e pantaloni in goretex
  • Calzettoni tecnici
  • Guanti, 2 paia, uno leggero e traspirante per la salita e uno più pesante per la discesa

Attrezzatura da scialpinismo

L’attrezzatua standard da scialpinismo va benissimo. Raccomandiamo di preparare bene tutto il materiale, è un’appuntamento speciale! Perciò preparare gli sci (paraffina e lamine), verificare le pelli e la colla delle stesse, verificare i ramponi sugli scarponi da scialpinismo, e così via.

  •  sci da alpinismo + attacchi da scialpinismo
  • coltelli da neve
  • pelli di foca
  • scarponi da scialpinismo
  • bastoncini allungabili con rondelle grandi
  • casco
  • ramponi
  • piccozza con lacciolo
  • imbracatura
  • un moschettone a ghiera
  • una daisy chain (o cordino lungo) con moschettone a ghiera

Attrezzatura di sicurezza

Consiste nel kit Artva ed è composto da:

  • Artva (rice-trasmettitore per ricerca/segnalazione di travolti in valanga)
  • pala da neve
  • sonda da neve

Materiali vari

  • Zaino da 30/40 litri. Esistono zaini espressamente disegnati per lo scialpinismo che sono raccomandati per queste attività
  • Occhiali da sole e/o maschera, protezione UV 100%
  • Crema solare, protezione 50
  • Borraccia e/o thermos e/o camelbak, con capacità di 1/1,5 litri
  • Barrette energetiche
  • Macchina fotografica

Piz Buin – Silvretta