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La conquista della cima del Cervino ha certamente un significato importante nella storia dell’alpinismo. La ‘corsa’ alla sua conquista dal versante svizzero e da quello italiano è famosa e oramai conosciuta da tutti, se non altro per la sua drammatica conclusione.
Se la Cresta Hornli si staglia nel cielo lineare e regolare, la Cresta del Leone presenta numerosi tratti verticali, scalini e torri.
Entrambe sono salite impegnative per i passaggi di arrampicata che presentano, per la difficoltà nell’individuarne il percorso migliore mai evidente e per il continuo impegno e concentrazione che si rendono necessari per una progressione veloce e in sicurezza.
L’itinerario italiano richiede buone doti di arrampicata, seppur su gradi relativamente semplici, ottimo allenamento, dimestichezza e sicurezza nel muoversi anche con i ramponi ai piedi lungo pareti, esili cenge e creste affilate. Quello svizzero, seppur offra difficoltà leggermente inferiori, riserva alcune sorprese soprattutto legate alla scelta della linea di salita, alla sua lunghezza e alla continua esposizione.


L’itinerario che vi proponiamo consiste nella traversata dal versante italiano a quello svizzero.
Nella prima giornata raggiungeremo il Rif Carrel (rifugio non gestito) dove pernotteremo. La salita fino al Rif Oriondé non presenta difficoltà (vi sono diverse possibilità per raggiungerlo) ma subito dopo, dai pressi della Croce Carrel, si comincia a salire su terreno impegnativo lungo il crinale della Testa del Leone per poi piegare verso destra fino a raggiungere il colle omonimo. Proseguendo sempre in arrampicata lungo la linea di cresta raggiungeremo il rifugio solo dopo aver superato l’atletica parete della Cheminée, famosa per il suo diedro crollato alcuni anni or sono.

Il giorno seguente risaliremo la cresta superando i famosi passaggi fra cui la Corda della Sveglia, il Mauvais Pas, la Gran Corda, la Cravatta, l’aereo Pic Tyndall, la Scala Jordan fino a raggiungere la vetta italiana.
Una breve cresta ci condurrà alla cima svizzera dalla quale ha inizio la lunga e delicata discesa lungo l’Hornli passando per il bivacco Solvay fino all’HornliHutte.
Da qui non dovremo superare altre difficoltà se non la grande stanchezza che questa lunga cavalcata ci lascerà assieme a una soddisfazione enorme.

Il programma si svolge su tre giornate permettendoci di modulare al meglio gli sforzi e quindi garantendoci la maggior possibilità di successo per questa nostra salita.
A richiesta sarà possibile, nonché consigliato, organizzare una salita per preparazione e acclimatamento da svolgersi nei giorni precedenti sempre in zona.

 

RITROVO Cervinia
ABBIGLIAMENTO E ATTREZZATURA Normale dotazione alpinistica per salite in alta montagna
RAPPORTO 1 : 1
INCLUSO NEL PREZZO
Tutti i costi della Guida Alpina
Servizi di Guida Alpina
Assicurazione recupero e soccorso
NON INCLUSO
Pernottamenti e mezze pensioni presso i rifugi come da programma
 Viaggio, trasferimenti, risalite con gli impianti
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Assicurazione personale viaggio e infortunio (consigliata)
Tutto ciò che non è specificato alla voce ‘incluso nel prezzo’

 

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Di seguito il programma delle attività che svolgeremo.
Tale programma è da intendersi indicativo in quanto le tre giornate ci permetteranno di scegliere e modulare al meglio la salita tenendo conto delle previsioni meteo, delle condizioni delle vie di salita e dell’allenamento e capacità dei partecipanti.


Day 1

Ritrovo e salita al Rifugio Carrel

Day 2

Salita alla cima lungo la Cresta del Leone e discesa sul versante svizzero lungo la Cresta Hornli. Pernotto al rif Guide del Cervino o allo Schwarzseehutte

Day 3

Rientro a Cervinia

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Materiali  necessari

Vestiario

  • Berretto
  • Buff leggero
  • Giacca in “gore-tex” o simili (solo il guscio, senza imbottitura)
  • Giacca antivento in “Windstopper” o simili
  • Second layer traspirante
  • Intimo tecnico traspirante
  • Pantaloni tecnici da alta montagna
  • Calzettoni
  • Guanti leggeri e guanti pesanti

Attrezzatura tecnica

  • Casco da alpinismo
  • Imbracatura bassa
  • Scarpone ramponabile
  • Ramponi classici in acciaio
  • Piccozza classica
  • 1 moschettone a ghiera
  • Una daisy chain (o una longe) con moschettone a ghiera

Materiali vari

  • Zaino da giornata, 30/40 litri
  • Pila frontale con batterie di ricambio
  • Occhiali da sole
  • Crema solare
  • Borraccia e/o camelbag, con capacità di 1/1,5 litri
  • Barrette energetiche
  • Sacco lenzuolo
  • Macchina fotografica
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Monte Cervino o Matterhorn

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