Il collezionista – the Wolf ridge

Il collezionista – the Wolf ridge

Per il mio viaggio alle Svalbard quest’anno mi sono dato un obiettivo: voglio fare la collezione di tutti i grandi animali di questa bianca e fredda terra. Tranquilli, non li voglio prendere, ma fotografare oppure almeno vederli!

L’Orso Polare, naturalmente, è il primo della lista. Ed è lì, sull’orlo del sea ice (ghiaccio marino o pack), che tenta di cacciare una foca. E poi sono fortunato, ce n’è un altro che “passeggia” in spiaggia, e lo seguiamo a lungo dalla barca, senza mai disturbarlo. Affascinante!

E la Renna, questa è facile, ce ne sono a decine. Ne trovo alcune con i cuccioli, infinita tenerezza!

Volpi artiche? Ma certo. Alcune già cambiano il pelo, altre sono ancora bianche. E da volpi cercano di approfittare dei nostri avanzi, opportunamente riposti in un sacco…

Di foche ce ne sono diverse, Bearded Seal, RInged Seal, Harp Seal, Harbour seal. Ad essere onesto non sono sicuro di riuscire a riconoscere le varie specie, però dai, sul sea ice riposano a decine, simpatiche e pigre.

Non pigre però come i Trichechi, grossi e goffi, che si agitano soltanto per trovare una posizione migliore per dormire. O perlomeno pare così.

Balene. I Beluga, White Whale, non li avevo mai visti! Fatto! Incontro anche una Fin Whale, ma per le Megattere e per le Balenottere Azzurre non c’è possibilità, bisogna venire a luglio, l’acqua è ancora troppo fredda (strano concetto di acqua fredda…). E le foto non sono venute bene…

Quindi c’è tutto… Ah, no, il lupo, mi manca il lupo! Strano, non ne parla nessuno qui… Credo che il lupo viva in alto, lontano dalla costa, per questo non viene visto. Ma nella settimana con le tende, in mezzo a ghiacciai e vette, di sicuro lo troverò!

Svenbrehogda, BirgerJohnsonFjellet, SaetherFjellet, Mumien, sono i nomi delle cime che saliamo nella zona di Pyramiden. Magnifiche salite e perfette discese, powder di fine maggio! Ma niente lupo artico ☹, nemmeno le sue tracce. Mi chiedo se faccia la sua tana sulle creste, in modo di controllare tutto dall’alto? Eh sì, dev’essere così! Bisogna seguire la cresta, certo, e la guardo dall’igloo-cucina, è una linea bianca contro il cielo azzurro interrotta solo in qualche punto e sta appena sopra al muretto d neve che ci ripara dal vento. Fantastica, e ci troverò il lupo artico, ne sono certo. Per cui è deciso, domani andiamo a vedere.

Un po’ di vento ci accoglie sulla prima cima dove calziamo i ramponi, però è normale, siamo a 79° Nord, più o meno a 1000 Km dal Polo Nord, cosa ti aspetti, di salire in maglietta? Seguiamo la linea sinuosa delle cornici camminando alla dovuta distanza, e osservo ovunque per trovare le tracce del lupo… niente. Un paio di passaggi fra le rocce, osservo gli anfratti cercando la sua tana… non c’è. Un ultimo regolare pendio e poi la cima da cui un panorama impensabile ci si apre intorno; five e sorrisi, ma nella mia testa la sorpresa di non aver trovato alcun indizio del mio lupo artico, e l’insinuarsi di un dubbio…

Fantastica discesa, poi le tende, le pulka (slitte), il lungo rientro a Pyramiden e poi a Longyearbyen. Apro la valigia che avevo lasciato in albergo, prendo un libro, la “bibbia” delle Svalbard, sfoglio le pagine e scorro l’indice: Mammals: Polar bear, Arctic fox, Svalbard reindeer, Seals, eccetera, ma, ma il lupo artico non c’è! Non esistono i lupi alle Svalbard, come sono stato sciocco…

Allora è per questo che il lupo, Wolf, ce lo abbiamo portato noi, lo abbiamo apprezzato e ringraziamo. Lasciamo soltanto la sua ombra e un nome da noi inventato per una cresta che probabilmente non è mai stata percorsa prima di noi e altrettanto probabilmente non verrà ripetuta: The Wolf ridge.

 

 

 

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