Autore: Massimo Candolini

Autore: Massimo Candolini

Per il mio viaggio alle Svalbard quest’anno mi sono dato un obiettivo: voglio fare la collezione di tutti i grandi animali di questa bianca e fredda terra. Tranquilli, non li voglio prendere, ma fotografare oppure almeno vederli! L’Orso Polare, naturalmente, è il primo della lista. Ed è lì, sull’orlo del sea ice (ghiaccio marino o pack), che tenta di cacciare

Il Rembrandt è ancorato nel porto di Alta, sembra un po’ strano perché la bassa marea ne nasconde lo scafo. I nostri bagagli sono tutti sul molo e in poco più di 15 minuti tutti scendono, gli ultimi abbracci e le strette di mano, poi con valigia, zaino e sci ciascuno si incammina verso il vicinissimo aeroporto. Mentre scrivo il

Certo, non siamo stati molto presenti sul web e sui social quest’estate… Scusateci, eravamo in montagna… (sono tutte gite di quest’anno!)  

Poco dopo aver visto le sue impronte, attraversiamo un piccolo canyon fra due colline moreniche e, come in un film di Sergio Leone, tutti pensano che qui un attacco, non degli indiani, ma dell’orso polare non ci darebbe scampo. È interessante questo scambio di ruoli, l’uomo, al vertice di qualsiasi piramide alimentare, diventa preda, come le foche. Lui per poche ore,

  Sono le cinque e trenta, tutti ancora dormono. Percorro i corridoi e le tre rampe di scale per raggiungere il Deck 5 dove nella Living room c’è la colazione preparata solo per noi. Dalle grandi vetrate della nave osservo che l’alba sta iniziando a rischiarire le glaciali montagne che si affacciano sulla baia. Non fa molto freddo, ma ci vuole

Queen Vittoria dopo una disgrazia proibí ai figli della casa reale di tornare lassú. Ma Arthur Chatto ha disubbidito e Dorigo e Candolini l’hanno portato in cima di Marco Di Blas UDINE. Il Gran Paradiso, la traversata dell’Aguille du Midi, la cresta dell’Aguille Marbrees, l’Arete de Cosmique, infine il Monte Bianco e il Cervino, nell’arco di dieci giorni. Non è

Intervista a Gianni Dorigo Guida Alpina specializzata Canyoning – intervista di Fabrizio Vago Il Canyoning o torrentisimo consiste nella discesa di torrenti e di strette gole rocciose scavate dall’acqua. Tuffi, scivolate sui toboga, passaggi di arrampicata, calate mozzafiato in pozze di acqua cristallina sono il sale di questo sport di gruppo dall’indubbio fascino esplorativo, che ha il pregio di favorire socializzazione

Via normale lungo il “Piton des Italiens” E’ ancora notte fonda quando iniziamo a salire sul tormentato ghiacciaio del Dôme, i ramponi mordono perfettamente la neve rigelata e le nostre lampade frontali illuminano solo in parte questo angolo remoto del Monte Bianco. La sua complessa parete ovest, di cui sentiamo la presenza senza poterla vedere, ci sovrasta imponendo all’oscurità il

Dike, knob, slab, crack e altre amenità della Yosemite Valley Racconto di una vacanza di arrampicata nel tempio La mia mano entra facilmente nella fessura ma, per quanto io continui a frugare, non c’è appiglio utile. Devo una volta ancora, spingere con le dita da un lato e con il dorso dall’altro, cercando di realizzare un incastro per poter proseguire.