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dal 1 al 3 settembre

La conquista della cima del Cervino ha certamente un significato importante nella storia dell’alpinismo. La ‘corsa’ alla sua conquista dal versante svizzero e da quello italiano è famosa e orami conosciuta da tutti, se non altro per la sua drammatica conclusione.
Se la cresta Hornli si staglia nel cielo lineare e regolare, quella del Leone presenta numerosi risalti e scalini. Entrambe sono salite impegnative per i passaggi di arrampicata, la difficoltà nell’individuarne il percorso migliore mai evidente nonostante i numerosi passaggi ed il continuo impegno e concentrazione che si rendono necessari per una progressione veloce e in sicurezza. L’itinerario italiano richiede buone doti di arrampicata, seppur su gradi relativamente semplici, ottimo allenamento, dimestichezza e sicurezza nel muoversi anche con i ramponi ai piedi lungo pareti, esili cenge e creste affilate. Quello svizzero, seppur offra difficoltà leggermente inferiori, riserva alcune sorprese soprattutto legate alla scelta della linea di salita, alla sua lunghezza e alla continua esposizione.


L’itinerario che vi proponiamo consiste nella traversata dal versante italiano a quello svizzero della cima del Cervino (o Matterhorn). Durante la prima giornata raggiungeremo il Rif Carrel (rifugio non gestito) dove pernotteremo. La salita fino al Rif Oriondé non presenta difficoltà (vi sono diverse possibilità per raggiungerlo) ma subito dopo, dai pressi della Croce Carrel, si comincia a salire su terreno impegnativo lungo il crinale della Testa del Leone per poi piegare verso destra fino a raggiungere il colle omonimo. Proseguendo sempre in arrampicata lungo la cresta raggiungeremo il rifugio solo dopo aver superato l’atletica parete della Cheminé, famosa per il suo diedro crollato alcuni anni or sono.

Il giorno seguente risaliremo la cresta superando i famosi passaggi fra cui la Corda della Sveglia, il Mauvais Pas, la Gran Corda, la Cravatta, l’aereo Pic Tyndall, la Scala Jordan fino a raggiungere la vetta italiana. Una breve cresta ci condurrà alla cima svizzera dalla quale ha inizio la lunga e delicata discesa lungo l’Hornli passando per il bivacco Solvay fino al Rif Hornli. Da qui non dovremo superare altre difficolà se non la grande stanchezza che questa lunga cavalcata ci lascerà assieme a una soddisfazione enorme.

Il programma si svolge su tre giornate. Tale opportunità ci permetterà di modulare al meglio gli sforzi e ci garantirà maggior possibilità di successo per questa nostra salita.
A richiesta è possibile, nonché consigliabile, organizzare una salita per preparazione e acclimatamento.

RITROVO Cervinia
INCLUSO NEL PREZZO
Servizi di Guida Alpina
Tutti i costi della Guida Alpina
NON INCLUSO
Pernottamenti e mezze pensioni presso i rifugi
Viaggio, trasferimenti,
Assicurazione personale viaggio e infortunio
RAPPORTO 1 : 1

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Di seguito il programma delle attività che svolgeremo. Tale programma è da intendersi indicativo in quanto le tre giornate ci permetteranno di scegliere e modulare al meglio la salita tenendo conto delle previsioni meteo, delle condizioni delle vie di salita e dell’allenamento e capacità dei partecipanti.


Day 1

Ritrovo e salita al Rifugio Carrel

Day 2

Salita alla cima lungo la Cresta del Leone e discesa sul versante svizzero lungo la Cresta Hornli. Pernotto al rif Guide del Cervino o allo Schwarzseehutte

Day 3

Rientro a Cervinia

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Materiali  necessari

Vestiario

  • Berretto
  • Buff leggero
  • Giacca in “gore-tex” o simili (solo il guscio, senza imbottitura)
  • Giacca antivento in “Windstopper” o simili
  • Second layer traspirante
  • Intimo tecnico traspirante
  • Pantaloni tecnici da alta montagna
  • Calzettoni
  • Guanti leggeri e guanti pesanti

Attrezzatura tecnica

  • Casco da alpinismo
  • Imbracatura bassa
  • Scarpone ramponabile
  • Ramponi classici in acciaio
  • Piccozza classica
  • 1 moschettone a ghiera
  • Una daisy chain (o una longe) con moschettone a ghiera

Materiali vari

  • Zaino da giornata, 30/40 litri
  • Pila frontale con batterie di ricambio
  • Occhiali da sole
  • Crema solare
  • Borraccia e/o camelbak, con capacità di 1/1,5 litri
  • Barrette energetiche
  • Sacco lenzuolo
  • Macchina fotografica
  • Bastoncini telescopici per l’avvicinamento
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